Galatina: la storia,...
Situata nel cuore del Salento, Galatina, chiamata inizialmente San Pietro in Galatina, fu probabilmente una colonia greca come lascia supporre il toponimo della città "bella Atene" o "Atene di latte". Lo stemma della città originariamente era rappresentato da due chiavi incrociate e decussate, simbolo di fedeltà verso la chiesa romana e il Vaticano, donate dal Papa Urbano VI a Raimondello Orsini del Balzo, che lo aveva salvato dall'assedio angioino di Nocera Umbra facendolo rifugiare a Genova ed ottenendo con bolla pontificia il permesso di costruire la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria con l'ospedale, attuale Municipio della città, e il Convento Francescano: sul finire del XIV secolo, i letterati del tempo, per ricordare le origini magno greche aggiunsero la civetta, simbolo di Atene e della dea Minerva, e la corona baronale a tre punte posta all'interno dello scudo e sopra le chiavi.
...le mura e le antiche porte.
Galatina un tempo era cinta e difesa da forti mura erette per la prima volta nel 1355 e ricostruite successivamente due secoli dopo. Gli unici accessi erano rappresentati dalle porte, alcune visibili ancora oggi. La porta principale per entrare nella città era la cosiddetta "Porta Terra", attualmente scomparsa, che univa Piazza Aligheri e Piazza San Pietro: gli altri accessi erano la "Porta Cappuccini" o Arco Cadura, realizzato nel 1725 e posta ad est della cinta muraria, "Porta San Pietro" o Porta Nuova, situata nel lato nord delle mura, e "Porta Luce" , ricostruita nel 1795 e che delle porte esistenti è quella più antica.
Le bellezze artistiche...
Racchiuso nelle mura il centro storico di Galatina custodisce stupendi portali barocchi, alcuni palazzi rococò, la fontana di bronzo di Gaetano Martinez, che partecipò alla Biennale di Venezia del 1936 col titolo "La lampada senza luce", Piazza San Pietro dominata dalla Chiesa Madre, piazzetta Orsini impreziosita dalla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria e dalla casa natale di Gioacchino Toma, una piccola chiesetta di San Paolo dove all'alba del 29 giugno di ogni anno rivive il rito delle tarantate. Affacciata sulla cinta muraria si erge la Chiesa del Carmine e l'ex Monastero dei Carmelitani, che dal 1860 al 1964 fu sede dell'Ospedale Civile. Fuori le mura in Piazza Aligheri, un tempo chiamata Piazza Fontana, si trova la Chiesa di Santa Maria della Grazia o dell'Immacolata, costruita nel 1720, come dimora dei frati Domenicani, insieme al Chiostro e al Convento, attualmente sede della biblioteca e del museo comunale. Altri monumenti da visitare ed ammirare sono la Chiesa Santa Caterina Novella con il Monastero Olivetani, oggi Parrocchiale San Biagio, e la Chiesa dello Spirito Santo dei Cappuccini.
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...e religiose.
Alla famiglia Orsini è legata la costruzione della Basilica francescana di Santa Caterina d'Alessandria, oggi monumento nazionale: fu infatti commissionata e fatta realizzare da Raimondello Orsini del Balzo e consacrata nel 1391, testimoniata dall'iscrizione sul portalino di sinistra. Importante per la costruzione della Chiesa è stata anche Maria d'Enghien, moglie di Raimondello, e committente degli affreschi, oggi ancora visibili, tra il 1417 e il 1446. La facciata tricuspida, in stile romanico, è impreziosita dal rosone centrale e da due più piccoli laterali e da un bellissimo portale di stampo orientale sormontato da un bassorilievo di Gesù e i dodici apostoli: inizialmente anche la facciata era interamente rivestita da affreschi, oggi completamente scomparsi. Internamente la Basilica è composta da cinque navate con pareti e volte affrescate: sono raffigurati la storia dell'Apocalisse, la Genesi, angeli, arcangeli, la vita di Gesù, i quattro evangelisti e i Dottori della Chiesa, la vita di Santa Caterina d'Alessandria.
Un'altra gemma di Galatina è la Chiesa Madre o Matrice, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, protettori della città, festeggiati il 28-29-30 giugno: affacciata sull'omonima Piazza San Pietro, la Chiesa, in stile barocco è ornata dalla pietra leccese e il prospetto è diviso in due piani da lesene. La parte centrale è sovrastata dalla statua dell'Immacolata Concezione, a sinistra vi è la statua di San Pietro e a destra quella di San Giuseppe.
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